Questo ci serve per il Ditals ma anche per riflettere sugli esercizi che diamo ai nostri allievi:
Esercizio con spazi vuoti: ci troviamo di fronte ad un cloze, un riempimento o un completamento ?
Il cloze consiste nell'inserire le parole mancanti in un testo. Usualmente si lasciano integre le prime righe del testo, per consentire una prima contestualizzazione, poi si elimina ogni settima parola. L'allievo dovrà inserire una parola appropriata, anche se non si tratta di quella effettivamente cancellata. (Balboni).
La parola eliminata può essere ogni 6 o ogni 5; si può anche dare o meno un elenco di parole fra le quali scegliere per facilitare l'esercizio. La cosa che contraddistingue il cloze è che è "meccanico": una parola mancante ogni 7, 6, 5 parole.
Il riempimento di spazi vuoti ha invece uno scopo preciso es: inserire la preposizione, o il verbo...
Da Balboni: Riempimento di spazi vuoti: l'allievo riceve un testo o una successione di frasi in cui mancano alcune parole, che devono essere inserite; le parole non sono scelte casualmente ma in base ad un preciso scopo didattico: nozioni di spazio, forme verbali, ecc. A seconda del tipo di parole eliminate si può lavorare sugli aspetti lessicali, morfosintattici, nozionali, funzionali, ecc. della lingua.
il completamento di spazi vuoti (Balboni)
A differenza della tecnica cloze e del riempimento di spazi vuoti, che riguardano singole parole, questa tecnica richiede di inserire in un testo mutilato dei sintagmi o degli spezzoni di frase abbastanza estesi, pur senza giungere ai limiti del dialogo aperto.
Vi è utile? Spero di sì :-)
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lunedì 24 dicembre 2012
sabato 15 dicembre 2012
I primi 111 verbi più usati della lingua italiana
Vi allego un documento che può essere utile: i 111 verbi più usati della lingua italiana con il loro infinito, participio passato e l'ausiliare per costruire il passato prossimo. Come usarli in classe? Un suggerimento di una nostra insegnante del corso del centro Interculturale di Torino è di farli leggere uno di seguito all'altro, non so 10, 15 verbi per volta e poi chiedere agli studenti quali costanti osservano: dalla semplice constatazione che i verbi in ARE hanno il participio in ATO, a quella più complessa che i verbi transitivi vogliono in genere l'ausiliare avere, o che in genere i verbi di movimento vogliono l'ausiliare essere.
Una curiosità: la prima coniugazione è quella più numerosa e, quando vengono creati nuovi verbi è proprio lì che finiscono es. monitorare, chattare...
Buon week-end!
Una curiosità: la prima coniugazione è quella più numerosa e, quando vengono creati nuovi verbi è proprio lì che finiscono es. monitorare, chattare...
Buon week-end!
martedì 11 dicembre 2012
L'Imperfetto e il Natale da piccoli
Oggi bella lezione...scusate io continuo a chiamarle così, ogni tanto imparerò a chiamarle unità didattiche! Era l'ultima prima delle vacanze. Abbiamo studiato l'imperfetto; il passato prossimo era già acquisito. Siamo partiti da un testo breve, un racconto al passato, ho chiesto di identificare i tempi che non conoscevano ancora (avevo inserito l'imperfetto qua e là con i suoi diversi tipi di utilizzo: ripetitività di un'azione, abitudine passata, racconto, azione prolungata nel tempo), da lì siamo passate a capire che le vocali "resistenti" (lo so questo non è un termine molto glottodidattico ma hanno capito bene) erano la A per i verbi in ARE (mangiAvo), la E per quelli in ERE (leggEvo)e la I per quelli in IRE (capIvo). Poi ho distribuito delle immagini che avevo stampato da google immagini sui nostri simboli del Natale (insomma tutti gli insegnanti prima o poi finiscono con il parlare del Natale in questi giorni!) e ho chiesto a ciascuno di raccontare il proprio Natale quando era piccolo partendo dall'immagine che aveva ricevuto: i dolci tipici che mangiavano, quando ricevevano i regali, se facevano l'albero o il presepe. Grande coinvolgimento generale. Interessante e anche un po' commovente. Abbiamo concluso con cioccolatini e torroncini, una versione natalizia del tarallucci e vino! :-)
venerdì 7 dicembre 2012
Una grammatica "sintetica"
Ogni tanto consulto una specie di Bignami della grammatica italiana, mi toglie qualche dubbio, è di veloce consultazione, è piccola e me la porto anche a lezione; la trovo anche attenta all'evoluzione della lingua. Due anni fa l'ho pagata 9.90 €. Ne ho scannerizzato (un po' storta, ma abbiate pazienza) una pagina sui pronomi/avverbi ci, vi e ne (i terribili!). E' la Grammatica italiana per tutti, editore Giunti. Chissà magari vi può servire! Buon week-end!
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